Ratti stana-esplosivo

per bonificare i territori dalle mine antiuomo

C’è una specie di ratto africano, Cricetomys gambianus, dal fiuto sopraffino e impiegato già da diversi anni per sminare campi in numerose parti del mondo, dalla Tanzania alla Cambogia.

Il progetto è partito nel 1995 dal belga Bart Weetjens, appassionato di roditori, e impegnato nel problema dei territori contaminati da mine. È nata così Apodo, una organizzazione non governativa che addestra ratti a individuare le mine attraverso il fiuto. Questi animali sono lunghi circa 45 centimetri e pesano più o meno un chilo, hanno perciò una taglia adatta al compito: così leggeri, possono avvicinarsi alle mine senza far scattare il sensore che le farebbe esplodere, diversamente da cani e uomini – pure impegnati in queste attività. Sono inoltre facili da addestrare e poco costosi.

 

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L’addestramento per riconoscere le mine procede a tappe: quando l’animale ha circa quattro settimane inizia “l’addomesticamento” durante il quale viene abituato a interagire con gli umani. Iniziano poi i test di riconoscimento.

L’esplosivo usato per le mine antiuomo è TNT, 2,4,6-trinitrotoluene, scoperto nel 1863 dal chimico tedesco Joseph Wilbrand, e subito impiegato come sostitutivo dell’acido picrico, 2,4,6- trinitrofenolo, molto meno stabile e più pericoloso da maneggiare.

Durante la fase di condizionamento positivo il ratto impara ad associare l’odore del TNT con il cibo e il suono di un “click” usato come stimolo di rinfornzo. Di solito il cibo-premio consiste in banane e burro di noccioline. Iniziano poi i test di riconoscimento veri e propri dove l’animale deve individuare tra tre diverse buche quella con l’odore di TNT. Superata anche questa fase, il ratto inizia a fare gli esercizi sul campo durante i quali impara a trovare mine già inattivate nascoste nel terreno. Gli addestratori insegnano loro anche a discriminare altri odori, come metalli e armi, che potrebbero confondere l’animale. In questo modo alla fine sono capaci di indicare correttamente solo la presenza di esplosivo. Al termine dell’addestramento c’è un esame in cieco con l’umano che lo dirige – cioè anche la persona che accompagna il ratto, non sa dove siano state posizionate le mine (inattivate) nel campo del test. Questo addestramento per un singolo ratto costa circa 6.000 euro, molto meno di altri sistemi, soprattutto considerando che, tipicamente, un ratto riesce a sminare un campo di 200 metri quadrati in una ventina di minuti. Questa operazione all’uomo dotato solo di metaldetector costerebbe dai tre ai cinque gironi di lavoro, e con un rischio ben maggiore.

Il centro di addestramento di Apodo si trova in Tanzania, presso la Sokoine University of Agricolture, da lì i ratti addestrati vengono mandati nei centri per lo sminamento. Attualmente ce ne sono in Tanzania appunto, Mozambico, Tailandia, Cambogia, Angola e Vietnam.

Va detto che naturalmente anche in questo caso i ratti sono affiancati da sistemi con metaldetector, ma grazie al naso di questi animali è tutto molto più veloce e affidabile.

 

Bonus

Via Comitato Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (CICR)

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2 Pensieri su &Idquo;Ratti stana-esplosivo

  1. Pingback: Summer digest II | Il senso perfetto

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